STORIA

Il Consorzio Taxisti Parma – CON.TA.P. – nasce nel 1989 dall’iniziativa di due tassisti, il Sig. Gualerzi Iames, all’epoca da poco tempo in attività ed un allora già “veterano” della professione, Sig. Bazzoni Gianni; l’amicizia nata fin da subito tra i due e la passione per questo mestiere li hanno portati ad unire le proprie idee al fine di trovare una nuova strada, più moderna, più innovativa sulla quale avviare il lavoro del taxista, puntando ad offrire un servizio più funzionale, che invogliasse le persone ad un utilizzo quotidiano del taxi, in quegli anni ancora, per mentalità, prerogativa di pochi.

Iames e Gianni hanno così iniziato a studiare alcune realtà taxi di altre città, dove già era stato installato il Radiotaxi, parola che per le orecchie dei molti, 25 anni fa, risultava stravagante, vari viaggi nel nord Italia li hanno portati a rapportarsi con questa nuova tipologia di gestione del lavoro del taxi: non più solo le “colonnine” telefoniche nei posti classicamente più importanti di una città di provincia ( la Piazza, la Stazione e l’Ospedale ), dalle quali obbligatoriamente raggiungere anche le zone più distanti della città per servire i clienti, con conseguenti lunghe attese per gli stessi, ma la creazione di una centrale che avrebbe raccolto le telefonate di richiesta taxi da tutte le zone, fossero del centro e dalle più lontane in periferia, la creazione di nuovi posteggi taxi nelle zone/quartieri più importanti della città, anche fuori dal centro storico ed il conseguente smistamento delle varie chiamate ai taxi fermi nei vari posteggi, assegnando ogni corsa  a quello di competenza della zona: il risultato sarebbe stato di far avere al cliente il taxi più vicino, meno chilometri percorsi a vuoto per l’auto ed attese dimezzate per l’utenza. I primi nuovi posteggi creati sono stati ai Cancelli Bixio, in Piazzale Volta e al piazzale del Corpus Domini.

Non è stata una cosa semplice far sorgere ed avviare il CON.TA.P.: molti tassisti avevano una visione chiamiamola tradizionale del lavoro, discostarsi da essa per loro era come fare un salto nel buio: dubbi, paure, divergenza di visione del lavoro, mancanza di voglia di cambiare furono i primi veri ostacoli incontrati dall’iniziativa, senza togliere rilevanza alla questione economica, che ebbe il suo peso in molti pareri contrari. Avviare una Centrale Radiotaxi richiedeva un enorme dispendio di tempo: ottenere permessi comunali, trovare la sede, prendere contatti con l’unica ditta che all’epoca offriva questi sistemi di lavoro ( la Microtek con sede ad Udine ), in fin dei conti né il Sig. Bazzoni tanto meno il Sig. Gualerzi avevano alcuna competenza tecnico-informatica quindi tutto era assolutamente nuovo anche per loro. Ma ci credevano e più studiavano il progetto e si confrontavano con chi già utilizzava il Radiotaxi, più volevano proseguire per la loro strada; un giorno, per mettere a tacere chi non condivideva la loro iniziativa, dissero a tutti i colleghi: “Noi istituiremo la Centrale Radiotaxi, dando vita al Consorzio Tassisti Parma, chi vuole aderire e farne parte sarà il benvenuto, gli altri possono continuare a lavorare come fatto fino ad ora, potranno sempre cambiare idea se riusciremo a far vedere loro che la cosa funziona!”. E nacque il CON.TA.P., il primo Radiotaxi a Parma con il numero telefonico 0521.206029.

E le cose andarono così: in un primo momento non tutti i tassisti di Parma aderirono ma, pian piano, vedendo che il progetto aveva un senso ed una funzionalità conclamata, i contrari diminuivano sempre di più, fino a restare solo pochi convinti che la Centrale Radiotaxi era solo fumo negli occhi, dispendio economico ed un probabile fallimento.

Il Sig. Gualerzi fu Presidente del Radiotaxi per 14 anni, per molti di questi affiancato dall’amico e collega Bazzoni, con il trascorrere del tempo poi tanti giovani hanno iniziato la professione succedendosi a quei tassisti con non riuscivano a far propria l’idea del Radiotaxi, giovani che con entusiasmo hanno aderito senza alcun dubbio al Consorzio, il numero di licenze  poi è incrementato portando in numero di taxi da 45 fino agli attuali 75 e la Centrale Radiotaxi da anni ormai lavora con sistema satellitare…provate ad immaginare i commenti dei tassisti in attività negli anni della fondazione, all’ipotesi di arrivare alla localizzazione GPRS: in effetti però a così tanto non ci si pensava!

Invece con l’impegno, la costanza, la voglia di migliorarsi e di crescere, la città che nel frattempo si ampliava e vedeva sorgere realtà come l’Aeroporto Verdi, l’Autorithy Alimentare, l’ Ente Fiere che ampliava le manifestazioni organizzate e tanto altro, hanno portato alla realtà attuale: una Centrale Radiotaxi che utilizza uno dei metodi più innovativi al momento sul mercato ed una città che utilizza il taxi nel quotidiano, senza più considerarlo un mezzo pubblico di trasporto per pochi.





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